Amministrazione Trasparente

Ai fini della legislazione per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza, la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e del turismo,  avendo personalità giuridica di diritto privato nella forma di Fondazione di partecipazione,  rientra nella categoria degli  “enti di diritto privato in controllo pubblico” , di cui alle Linee Guida ANAC per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza adottate con delibera n. 1134 del 08/11/2017. In ogni caso la Fondazione, pur non essendo una pubblica amministrazione, rispetta, in quanto compatibili, le regole stabilite dalla legge 6 novembre 2012, n.190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione), dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33 (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni) e dal decreto legislativo 8 aprile 2013, n.39 (Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico), nei termini previsti dall’ANAC.

Nella sezione “Fondazione trasparente” saranno quindi progressivamente pubblicate tutte le informazioni di cui l’Autorità Nazionale AntiCorruzione chiede piena pubblicità.

Considerata l’attuale fase di start-up della Fondazione, si confida di provvedere al completamento della sezione e al relativo conseguente aggiornamento nei migliori tempi possibili.

Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza: dott.ssa Flavia Masseti (nominata il 18 gennaio 2018)                                                 contatti: flavia.masseti@beniculturali.it

 

 

COMUNICAZIONE

Split Payment

A seguito delle modifiche apportate dall’art. 1 del DL 50/2017 e dall’art. 3 del DL 148/2017, dal 1° gennaio 2018le disposizioni relative allo ‘split payment’ trovano applicazione anche nei confronti della Scuola.
Pertanto, dal 1° gennaio 2018 le fatture emesse nei confronti della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e del turismo dovranno  riportare l’annotazione “scissione dei pagamenti”  ovvero “split payment ai sensi dell’art. 17-ter del DPR n.633 del 1972”.
La Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e del turismo provvederà quindi a corrispondere al fornitore l’importo della fattura al netto dell’IVA, essendo tenuta essa stessa a versare all’Erario l’IVA sulla fattura acquisti.
Tale regime non si applica alle operazioni soggette a ‘reverse charge’, né alle operazioni assoggettate, ai fini IVA, a regimi c.d. ‘speciali’.