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SCUOLA

L’avvio, graduale e sperimentale, della Scuola dei beni e delle attività culturali e del turismo, ente privato che beneficia di risorse pubbliche, è un passo verso un obiettivo strategico: valorizzare e sviluppare le risorse umane, la ricerca, la conoscenza e l’innovazione nei settori del patrimonio culturale e del turismo al livello nazionale e internazionale. Per realizzare questo obiettivo, la Scuola intende coinvolgere i soggetti istituzionali e individuali che abbiano maturato significative esperienze e competenze culturali, professionali e istituzionali.

Lo sviluppo rapido di questi settori e la loro crescente rilevanza mettono infatti sempre più in luce diverse e ulteriori esigenze di ricerca e formazione, fra le quali emerge quella di adottare un modello capace di integrare nuove competenze e valorizzare le competenze tradizionali.

Nata nel gennaio 2015 dalla trasformazione della Fondazione per gli studi universitari e di perfezionamento sul turismo, che mai era stata attivata, dopo l’approvazione dello statuto (dicembre 2015), nella prima seduta del Consiglio di Gestione (novembre 2016) la Scuola ha messo in cantiere la progettazione della struttura operativa e, contemporaneamente, dei piani formativi. Il suo primo corso (bando di selezione pubblicato in data 8.01.2018), che non costituisce condizione per l’accesso alle carriere della pubblica amministrazione nell’ambito del Patrimonio culturale e del turismo, parte ora anche con l’intento di metterne alla prova l’organizzazione, in vista di un continuo miglioramento dei contenuti e dei formati basato sull’esperienza.

La Scuola ha scelto un modello graduale di crescita, improntato alla responsabilità nei confronti di allievi, collaboratori, lavoratori e partners istituzionali e adatto alla sperimentazione di un’offerta formativa innovativa, aggiuntiva e fortemente caratterizzata rispetto a quelle esistenti, guidata da alcune priorità, prima fra tutte quella di integrare diverse competenze, metodi, tecniche e discipline a partire dal concreto operare nel contesto del Patrimonio culturale e del turismo:

  • La Scuola promuove e cura l’incontro fra l’offerta formativa esistente, di tipo tecnico-scientifico, e la domanda in ambito pubblico e privato. La Scuola, in particolare attraverso il corso “Scuola del Patrimonio”, intende prendersi cura del delicato momento di passaggio fra la conclusione degli studi universitari di livello avanzato, con l’acquisizione degli irrinunciabili saperi tecnico-scientifici, e il mondo del lavoro in ambito pubblico e in ambito privato. La Scuola agisce nella convinzione che solo sul nucleo solido delle competenze tecnico-scientifche possano innestarsi sia saperi ulteriori provenienti da discipline e ambiti diversi sia la trasmissione delle conoscenze maturate nel contesto concreto della ricerca, della tutela, dell’amministrazione, della gestione e della valorizzazione nei settori del Patrimonio culturale e del turismo.
  • La Scuola intende diffondere al livello internazionale, in particolare attraverso il corso “International School of Cultural Heritage”, il modello formativo italiano, in termini di saperi tecnico-scientifici acquisiti a stretto contatto con il contesto concreto del Patrimonio culturale e le preziose competenze che intorno ad esso si sono sviluppate nel nostro Paese.
  • La Scuola promuove, sostiene e pratica la ricerca e favorisce l’innovazione applicate ai settori del Patrimonio culturale e del turismo.
  • La Scuola concorre alla formazione continua di coloro che già operano negli ambiti del Patrimonio culturale e del turismo e alla formazione iniziale di coloro che cominciano ad operarvi. A questo fine è stato programmato, in collaborazione con SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione, il corso di formazione iniziale in favore dei 1000 funzionari assunti e in corso di assunzione al MiBACT in seguito a concorso nazionale (Gazzetta Ufficiale 4° Serie Speciale Concorsi ed esami n. 41 del 24 maggio 2016).